Certificato il Sistema della Qualità del sito di Flumeri

Il 26 e 27 luglio 2017 il Lloyd’s Register Quality Assurance (LRQA) ha effettuato l’audit presso la sede di Industria Italiana Autobus di Flumeri. In questa occasione ha confermato che il Sistema di Gestione della Qualità di Industria Italiana Autobus S.p.A. applicato in questo sito produttivo  è conforme ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008 ed è il linea con lo scopo di certificazione.

Un cuore ricomincia a battere nella più grande fabbrica italiana di costruzione di autobus

comunicato stampa

Martedì 2 Maggio 2017, dalle ore 8,30 alle ore 15,00 Industria Italiana Autobus S.p.A. riafferma, con la riapertura dello storico stabilimento di Flumeri (AV), la capacità di produzione tipica Italiana, presentando in anteprima:
– Lo stato di avanzamento del prototipo dell’autobus “FLUMERI” urbano, 6,80 mt. con pianale centrale ribassato
– La prima scocca, prodotta dallo stabilimento, relativa all’autobus tipo MENARINI – VIVACITY, urbano 8,00 mt.
– La nuova linea di produzione scocche
– Il Lay-out definitivo dello stabilimento che sarà completato entro settembre 2017
Per noi è motivo di orgoglio riaprire una fabbrica che per anni è stata sinonimo di qualità ed innovazione. Naturalmente siamo ai primi vagiti e questo momento lo vogliamo condividere con voi.
L’Italia si riappropria finalmente di una storia importante relativa alla costruzione degli autobus ma, soprattutto, riaccende i riflettori sulla vincente qualità Italiana, espressione di manodopera eccellente. Insieme avremo modo di parlare delle tipologie di autobus che verranno prodotte nello stabilimento e delle potenzialità dello stesso.
Industria Italiana Autobus

MENARINI e PADANE: orgogliosi di essere Italiani

De Vincenti: “IIA, una scommessa vinta”

«Sin dall’inizio ho creduto nel polo unico: dal Ministero dello Sviluppo, prima, da Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, poi. E’ una scommessa che abbiamo fatto e che si sta traducendo in realtà». Così Claudio De Vincenti ieri a Flumeri durante la visita allo stabilimento irpino di IIA.

«Una giornata che tre anni fa non potevamo neanche sognare, devo ringraziare tutti gli intervenuti». Questo il commento dell’Amministratore Delegato Stefano Del Rosso durante l’incontro per quella che ha definito come «la chiusura del primo capitolo che riguarda la IIA». Oltre a De Vincenti e Del Rosso, erano presenti la Presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, i deputati Luigi Famiglietti e Valentina Paris, il Presidente della Provincia Mimmo Gambacorta, i Sindaci del territorio, gli operai e i Sindacati.

Sul futuro De Vincenti ha dichiarato che «il Governo è chiamato a irrobustire la prospettiva di sviluppo. La prima operazione che stiamo facendo è rinnovare il parco autobus italiano ed il Ministro Delrio sta lavorando bene. Adesso stiamo pensando a rinnovarlo, ma in prospettiva anche a innovarlo. Ci sono risorse importanti nella finanziaria e nel Fondo Sviluppo e Coesione. In questo quadro IIA ha un ruolo importante».

IIA, svelato ad IBE il primo dodici metri elettrico italiano: Citymood 12 E

«Ripartire dalla nostra storia, dalle nostre radici». Queste le parole di Stefano Del Rosso, Presidente e AD di Industria Italiana Autobus che il 26 Ottobre, nella giornata di apertura di IBE, International bus expo,  davanti alla stampa e un nutrito gruppo di lavoratori di tutti gli stabilimenti IIA, ha tratteggiato la proposta e i propositi del proprio gruppo. Del Rosso, ha ricordato che IIA «è nata il primo gennaio del 2015 ereditando un’azienda, la Bredamenarinibus, ex Finmeccanica, e il sito produttivo più grande in Europa, quello di Valle Ufita dell’ex Irisbus».

Attualmente l’azienda conta tre sedi, di cui una commerciale e due produttive. Quelle produttive sono «Bologna e Flumeri, attualmente in ristrutturazione. La prima sarà operativa dal giugno 2017, la seconda entro l’estate del 2017. Alle tre sedi si affiancano due brand: Menarinibus e Padane. Il primo continuerà nella costruzione di autobus Classe I mentre il secondo coprirà i Classe II e Classe III».

Ma qual è l’orizzonte del gruppo IIA? «Vogliamo competere sul mercato europeo, e lo faremo. L’Italia dell’autobus c’è, noi ci siamo e ci saremo. L’obiettivo? Sono 400 mezzi. Un risultato raggiungibile, considerando che oggi ne abbiamo 300 in portafogli». Il salone riminese è stato l’occasione per il lancio sul mercato del 12 metri elettrico e per un’anticipazione di peso: IIA è pronta, entro febbraio 2017, al varo di una gamma Classe II che sarà realizzata negli stabilimenti di Valle Ufita.

Oltre ai prodotti Menarini e Padane il gruppo IIA può contare sui marchi, e sui modelli, di Rampini, nonché, ma solo per l’Italia, della distribuzione dei ‘piccoli’ Karsan

Firmato il contratto di sviluppo per lo stabilimento di Flumeri (AV)

Invitalia ha firmato il Contratto di Sviluppo con Industria Italiana Autobus per la riattivazione del sito produttivo “Valle Ufita” di Flumeri (Avellino), ora inattivo.
L’accordo è stato siglato da Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia e Stefano Del Rosso, Presidente di IIA.
Il Programma di sviluppo industriale firmato da IIA prevede interventi di ripristino e di adeguamento dello stabilimento, oltre all’acquisto degli impianti e dei macchinari necessari per la produzione di:
veicoli a motorizzazione anteriore e posteriore appartenenti al segmento mini-midibus (da 6,8 – 9,6 metri) ad utilizzo turistico e urbano
un veicolo “Intercity” a motorizzazione anteriore da 7,8 metri.
L’investimento complessivo è di 25 milioni di euro, di cui 17,8 concessi da Invitalia (di cui 6,8 milioni a fondo perduto e 11 di finanziamento agevolato).
Il progetto prevede a regime 302 occupati, con il totale reimpiego dei 297 lavoratori ex Irisbus, attualmente in cassa integrazione, che verranno gradualmente reinseriti nella produzione.
Per l’Amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, il Contratto di sviluppo firmato con Industria Italia Autobus “consente di rilanciare una importante realtà produttiva della Campania e garantire un futuro occupazionale ai circa 300 lavoratori che rischiavano di perdere il posto. Dopo quello di Termini Imerese il Contratto di Sviluppo dimostra di essere uno strumento efficace anche per salvaguardare la vocazione industriale di alcune importanti aree del Mezzogiorno sottraendole al rischio di un declino produttivo”.
Per il Presidente ed Amministratore delegato di Industria Italiana Autobus, Stefano Del Rosso, “si tratta di un momento importante non solo per la rinascita di uno stabilimento di produzione, ma perché segna anche un’inversione di tendenza dell’Italia che finalmente, grazie all’impegno del Governo, di Invitalia e degli imprenditori, si riappropria di un’antica e profonda capacità: la costruzione di un manufatto (autobus), ricco di storia e di tecnologia, espressione dell’elevata capacità dei lavoratori Italiani”.